PROGRAMMA

 

Nadia Boulanger  (1887-1979)

Tre pezzi per violoncello e pianoforte (1915)

 

César Franck (1822 - 1890)

Sonata in la maggiore per violino e pianoforte

 

Claude Debussy (1862-1918)

Sonate (1915)


  

Frédéric Chopin (1810 - 1849)

Sonata in sol minore op. 65 (1847)

GIOVANNI GNOCCHI, violoncello

Giovanni Gnocchi ha debuttato giovanissimo come solista in concerto per 2 violoncelli e orchestra assieme a Yo-Yo Ma, che disse: “giovane meravigliosamente pieno di talento, darà un grande contributo alla musica ovunque egli vada”.  É stato solista in contesti prestigiosi, sotto la direzione di Gustavo Dudamel, Christopher Hogwood, Carlo Rizzi, Daniel Cohen, Enrico Bronzi, Michele Spotti, Daniele Giorgi, da Hong Kong alla Wiener Konzerthaus, alle grandi sale di Stuttgart, Manheim, Wiesbaden, Bonn e Salzburg, con la Zagreb Philharmonic Orchestra, Camerata Salzburg, Orchestra della Toscana, la Filarmonica della Fenice di Venezia, Orchestra da Camera di Mantova.  Nella passata stagione ha debuttato nella Sinfonia Concertante op. 125 di Prokofiev, si é esibito nel Concerto op. 129 di Schumann diretto da Daniele Agiman, protagonista con Haydn allo Festival Stradivari di Cremona con l’OTO-Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza diretta da Alexander Lonquich, solista e concertatore con l’Orchestra da Camera di Mantova e agli Amici della Musica di Firenze ha suonato il Concerto di Gulda come solista e direttore dell’OGI-Orchestra Giovanile Italiana.
 Vincitore del 1° Premio al Concorso “F. J. Haydn” di Vienna, del Borletti-Buitoni Trust Fellowship di Londra (entrambi con il David Trio), si è inoltre laureato ai Concorsi violoncellistici Primavera di Praga, A. Janigro di Zagabria, e in duo con Mariangela Vacatello al Parkhouse Award alla Wigmore Hall di Londra. 
  Si é esibito in progetti cameristici con Leonidas Kavakos, i membri del Quartetto Hagen, Elizabeth Leonskaja, Pekka Kuusisto, Alena Baeva, Roman Simovic, Alexandra Conunova, Vadym Kholodenko, Cristian Budu, Jens-Peter Maintz, Wolfram Christ, Diemut Poppen, Herbert Schuch, e in duo e trio con Alexander Lonquich e Ilya Gringolts, al Lucerne Festival in trio con Olli Mustonen e Alessandro Carbonare, in Giappone inaugurando la Ark-Nova Concert Hall, ed invitato nei festival internazionali Ljubljana Cello Fest in Slovenia, Ilumina Festival in Brasile, Järna Music Festival in Svezia, Delft Music Festival in Olanda, KotorArt Festival in Montenegro, Festival Musikdorf Ernen in Svizzera. Recentemente ha tenuto concerti cameristici a Singapore alla Esplanade e un recital solistico alla Hong Kong City Hall per la Hong Kong International Cello Association.
  I prossimi impegni lo vedono impegnato in duo con Andrea Lucchesini e Alasdair Beatson, nella partecipazione solistica e cameristica al Festival Résonances in Belgio (con Liza Ferschtman, Aleksander Madzar, Esther Hoppe), il Concerto di Elgar a Bari e a Matera, Gulda a Perugia con Enrico Bronzi e al Viotti Festival con la Camerata Ducale, di nuovo la Sinfonia Concertante di Prokofiev in Colombia con l'Orchestra Sinfonica di Stato a Bogotá e alcuni impegni cameristici in Messico e in Cile. 

ROBERTO COMINATI, pianoforte

Apprezzato dalla «Repubblica» per “il pianismo stilisticamente impeccabile e mimetico” (Angelo Foletto), Roberto Cominati ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale “Alfredo Casella” di Napoli nel 1991. Nel 1993 si è imposto all’attenzione della critica e delle maggiori sale da concerto internazionali grazie al primo premio al Concorso “Ferruccio Busoni” di Bolzano. Nel 1999 ha inoltre ottenuto il premio del pubblico “Jacques Stehman” della TV belga e dell’emittente francese TV5, nell’ambito del Concorso “Reine Elisabeth’’ di Bruxelles. In Italia è ospite di prestigiose istituzioni musicali come il Teatro alla Scala, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro La Fenice di Venezia, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Carlo Felice di Genova, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Accademia Chigiana di Siena, il Festival Pianistico di Brescia e Bergamo e il Festival dei Due Mondi di Spoleto. All’estero ha suonato al Théâtre du Châtelet di Parigi, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival di Salisburgo, al Gasteig di Monaco di Baviera, alla Monnaie di Bruxelles, al Teatro Colón di Buenos Aires, al Kennedy Center di Washington e poi ancora in Inghilterra, Belgio, Paesi Bassi, Cile, Uruguay, Brasile, Finlandia, Giappone e Australia. Tra i direttori con cui ha collaborato ricordiamo Sir Simon Rattle, Daniele Gatti, Andrej Borejko, Leon Fleisher, Daniel Harding, Yuri Ahronovitch, David Robertson, Mikhail Pletnev, Alexander Lazarev, Andrea Battistoni, Michele Mariotti, Juraj Valčuha, Sascha Goetzel ed Eliahu Inbal. Ha inciso per Emi, «Suonare News», Acousence e l’integrale per pianoforte di Ravel per «Amadeus». Nella stagione in corso è impegnato al Festival di Bratislava, a Torino con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Valčuha, a Palermo con l’Orchestra del Teatro Massimo, al Teatro alla Scala di Milano – dove ha eseguito pagine di Chopin per il balletto La Dame aux camélias –, ancora a Milano con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi, a New York con la Chamber Orchestra of New York, al Concertgebouw di Amsterdam per la prestigiosa serie Meesterpianisten e a Bologna con l’Orchestra del Teatro Comunale diretta da Mariotti.

 

ROBERTO COMINATI