PRESENTAZIONE STAGIONE

 Linea guida della prossima stagione sarà ancora una volta quella di coniugare la funzione museale che deriva dalla storia della Società, lunga ben 110 anni, con la necessità di evolvere, di cercare nuove strade, soprattutto, nuovo pubblico. Il titolo: Musica colta, patrimonio delle nuove generazioni? 3.0 e il sottotitolo “Avvicinare i giovani alla musica colta - Avvicinare la musica colta ai giovani”, intendono essere insieme una domanda, uno sprone e una sfida. Una domanda che deve porsi chiunque si senta davvero amico della musica e crede nella sua valenza culturale e civile, uno sprone a immaginare un percorso, un processo che persegua tali finalità e una sfida a cercare di creare le condizioni per una loro concreta realizzazione. La società Amici della Musica di Verona intende essere a fianco di tutti coloro che si interrogano in questa materia e accettano di misurarsi con le problematiche e le sfide che da questo confronto derivano. L’attività degli Amici della Musica si va assestando da alcuni anni attorno ai cinquanta concerti all’anno, in ossequio a un indirizzo ministeriale che prevede il parametro della quantità come presupposto per la successiva valutazione qualitativa. Si tratta di uno sforzo organizzativo che mette a dura prova la struttura amministrativa della società, struttura alla quale rivolgo un sentito ringraziamento per l’impegno e la qualità profuse nella propria attività. Facendo tesoro di più spunti contenuti nelle risposte date al questionario sottoposto al nostro affezionato pubblico e in considerazione del fatto che la prossima stagione sarà la  110°, ho ritenuto opportuno dare alla stessa un taglio rispettoso della tradizione, soprattutto nella formulazione della rassegna concertistica che avrà luogo al Teatro Ristori e che sarà costituita da concerti comunque ispirati ai progetti triennali a suo tempo approvati dal Ministero e che cito di seguito: “NOVECENTO” “GLI ULTIMI QUARTETTI DI BEETHOVEN” “PARAFRASI, parodie, trascrizioni, reminiscenze, improvvisazioni nell’800 pianistico tedesco”  “BRAHMS E DINTORNI” “PROGETTI DI RETE TARTINI 2020” “MUSICA SENZA CONFINI” “MUSICA RARA” “SUPPORTI MULTIMEDIALI AI CONCERTI”. Verranno altresì considerate e opportunamente celebrate le ricorrenze che più si addicono al profilo della nostra attività; nel 2020 ricorre il 250° anniversario della morte di Giuseppe Tartini e, per l’occasione, con uno straordinario concerto di Mario Brunello proseguiremo nel progetto di rete triennale Tartini 2020 realizzato d’intesa con l’Università di Padova, gli Amici della Musica di Padova e Asolo Musica. Come noto nel 2020 ricorre altresì il 250° anniversario della nascita di Beethoven; sono dell’avviso che ogni anno possa e debba essere occasione per ricordare il grande compositore e tuttavia tale circostanza renderà ancora più emozionante l’evolversi del nostro ciclo triennale dedicato ai suoi ultimi quartetti. La stagione apre lunedì 14 ottobre con il pianista veneziano PIETRO DE MARIA che ci proporrà un programma di grande impatto incentrato su lavori di due autori iconici della letteratura pianistica: S. RACHMANINOFF e F. CHOPIN. Sarà quindi la volta del giovane violinista coreano KIM HAHNSOL accompagnato da EDOARDO MARIA STRABBIOLI  con un programma ispirato al progetto “Brahms e dintorni” di cui verrà eseguita la monumentale Sonata No.3 in d minor op. 108. Seguirà il QUARTETTO DI CREMONA che nell’ambito del progetto “GLI ULTIMI QUARTETTO DI BEETHOVEN” ci proporrà una impeccabile lettura del Quartetto per archi n. 14 in do diesis minore, op. 13 di Beethoven assieme al Quartetto per archi n. 14 in re minore, D. 810 "Der Tod und das Mädchen" (La morte e la fanciulla) di Schubert. Sarà quindi la volta del pianista OLAF JOHN LANERI che con la sapiente guida di SANDRO CAPPELLETTO ci proporrà una poco visitata lettura della Sinfonia n°5 di Beethoven/Liszt. Per il progetto “Musica senza confini”, curato con passione a raffinatissimo sapere da Enrico De Angelis e dedicato alla canzone francese, avremo modo di ascoltare lavori dei tre autori che forse la rappresentano più compiutamente; Brel, Brassens e Ferré.

Concluderà la stagione autunnale MARIO BRUNELLO con il violoncello piccolo, un appuntamento imperdibile del progetto “TARTINI 2020”. E saranno due magnifici giovani violoncellisti italiani ad aprire la stagione primaverile 2020, AMEDEO CICCHESE e PAOLO BONOMINI. Già vincitori del Premio Geminiani, hanno deciso di intitolare il loro insolito duo a un gigante della musica del ‘900, il grande violoncellista italiano Antonio Janigro. Ci presenteranno pagine di magnifica fattura e di raro ascolto. Insolito e stimolante il programma che ci proporrà, poi, ISABEL VAN KAULEN accompagnata da RONALD BRAUTIGAM, per metà eseguito con il violino e per l’altra metà con la viola. Seguirà un vero fenomeno del momento: il giovane strabiliante pianista russo ALEXANDER MALOFEEV. Sarà poi la volta di un altro appuntamento imperdibile: Il TRIO DI PARMA, ALESSANDRO CARBONARE e JOHANNES BRAHMS. Un altro dei grandi musicisti il cui nome inizia con la B: JOHANN SEBASTIAN BACH, di cui PATRIZIA MARISALDI e ALBERTO RASI ci presenteranno pagine meravigliose del suo repertorio per cembalo e viola da gamba. Seguirà un’altra grande promessa del pianismo europeo, l’ungherese ZOLTAN FEJERVARI. Sarà quindi la volta di un reading concerto; FEDERICO MARIA SARDELLI con l’ENSEMBLE MODO ANTIQUO presenterà tratti del suo successo editoriale “l’AFFAIRE VIVALDI”. Sarà, infine, l’OTTETTO dell’ ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI a concludere, il 26 aprile, la stagione primaverile 2020 con una puntuale lettura dell’Ottetto in fa maggiore per fiati e archi, op. 166, D. 803 di Franz Schubert.

Questa la stagione al Teatro Ristori! So che probabilmente sarà il principale parametro con il quale il pubblico e soprattutto i soci valuteranno la programmazione; certamente è la parte che impegna la massima quantità delle risorse economiche di cui la Società dispone. Mi preme sottolineare che progressivamente sarà necessario considerare la programmazione nella sua interezza. Alcuni sponsor, ad esempio, hanno ultimamente dimostrato maggiore interesse per altre parti della programmazione, quelle che hanno un maggiore impatto nel sociale, come le attività che facciamo a favore degli anziani e quelle che destiniamo al mondo della scuola. Sono attività nelle quali ci avvaliamo della collaborazione di musicisti e formatori nei quali grandissime qualità artistiche si coniugano con altrettante qualità etiche, umane. A ognuno di loro va il mio più sentito plauso e ringraziamento, a ciascuno di voi che ha usato la gentilezza di leggermi un grazie per l’attenzione e un accorato appello a considerare, e, se gradite, a frequentare tutte le attività che la nostra società mette in atto nel territorio, che sono illustrate nel presente libretto e che cito di seguito: MUSICA NEI MUSEI, MUSICA ALLA SOCIETA’ LETTERARIA, LA “FORMA SONATA” 2019, EDUCARE ALLA MUSICA CON LA MUSICA, MUSICA NELLA RELAZIONE D’AIUTO.

Il Direttore Artistico Romildo Grion