PRESENTAZIONE STAGIONE

“La musica è come la vita, si può fare in un solo modo, INSIEME con questa frase di Ezio Bosso iniziavo la presentazione della nostra 111° stagione, quella che avrebbe dovuto svolgersi a cavallo fra il 2020 e il 2021 e che, come noto, abortì pochi giorni dopo la sua presentazione alla stampa per effetto dei provvedimenti ministeriali assunti in quelle drammatiche ore in cui la pandemia stava già correndo. La presentazione proseguiva con una serie di meditazioni e di auspici riferiti alla parola INSIEMEINSIEME è certamente il metodo di lavoro imprescindibile per realizzare la musica ma è anche il contesto, il percorso nel quale e dal quale può nascere una sorte di COMUNIONE fra intenti, affetti e passioni, fra persone e istituzioni che hanno a cuore il destino della musica colta. Questi che viviamo sono tempi difficili, questo è certo! Per la musica e per i musicisti! Sono momenti nei quali ognuno deve cercare fare il possibile e di dare il meglio di se. Per questo siamo ora a presentare questa edizione bis della 111° stagione che si distingue dalle precedenti per una serie di ragioni. Innanzi tutto perché per la prima volta e ob torto collo, si struttura come anno solare, il 2021, anziché come stagione a cavallo di due annualità; poi perché, proprio per quanto sopra detto, si sono create sinergie e realizzate felici collaborazioni con importanti istituzioni culturali della città e del territorio: Gaspari Foundation, Accademia Filarmonica, Sistema Museale del Comune, Società Letteraria, Steinway Society, Orchestra da Camera di Mantova, Monastero del Bene Comune di Sezano, vari Istituti Comprensivi. Riferimenti della progettazione rimangono ovviamente le linee guida adottate negli ultimi anni: “cercare di coniugare la funzione museale che deriva dalla nostra storia, lunga ben 111 anni, con la necessità di evolvere, di cercare nuove strade, soprattutto, nuovo pubblico, fare si che la musica colta sia patrimonio anche delle nuove generazioni, cercando di avvicinare la musica colta ai giovani e di avvicinare i giovani alla musica colta.” 

 

Come noto l’attività degli amici della musica si articola su più piani:

 

GASPARI FOUNDATION: inedita e di grande caratura la collaborazione con Gaspari Foundation che vede realizzarsi i nobili intenti della fondazione creata da Giuseppe Gaspari tramite l’acume progettuale del suo direttore artistico Tommaso Benciolini e l’eccellente cura del maestro concertatore Lorenzo Gugole. Ne nasce una rassegna musicale, L’APPASSIONATA, che sorprende, stupisce ed entusiasma per la bellezza del suono e la cura dell’insieme degli esecutori nonché per le scelte programmatiche inusuali e stimolanti.

 

ACCADEMIA FILARMONICA di VERONA: la più antica istituzione musicale della città. Dal 1553 si occupa del “fare musica”. Sarà perché tale vocazione si è forgiata nei secoli facendola divenire sovente faro di civiltà oltre che riferimento della cultura musicale, sarà perché tale vocazione oggi è molto bene incarnata nell’indomita opera del suo presidente Luigi Tuppini o forse sarà un altro dono dell’esortazione di Ezio Bosso a lavorare INSIEME, quest’anno si darà vita ad una inedita intesa. Nei mesi autunnali si realizzerà una rassegna di concerti cameristici nella splendida cornice della Sala Maffeiana, la cui acustica incanta da secoli musicisti e ascoltatori. Focus della rassegna sarà il pianoforte con quattro recital, un programma con due pianoforti e uno di quartetto con pianoforte.

 

MUSICA NEI MUSEI: ai sensi della convenzione in essere con il Sistema Museale Veronese si realizza una stagione di concerti nelle suggestive sedi del Museo Archeologico e del Museo di Castelvecchio integrandone la monumentale bellezza con raffinati decori sonori. I concerti hanno luogo le prime domeniche del mese alle ore 11.00

 

PREMIO AMICI DELLA MUSICA VERONA 2021 1° edizione: a cura di Federico Gianello e in collaborazione con la Steinway Society e con la Società Letteraria si da vita al primo concorso internazionale under 35 per solisti e gruppi da camera fino al quintetto. La selezione avrà luogo tramite audizioni e concerti nella Sede della Società Letteraria di Verona. Saranno concerti di autentiche eccellenze nel panorama solistico e cameristico in quanto tutti giovani già vincitori di concorsi nazionali e internazionali.

 

DECENTRAMENTO: in collaborazione con il Monastero per il Bene Comune di Sezano e in quella pregevole ed evocativa cornice, si realizza la prima edizione di SOLI, una rassegna di concerti per strumento solo curata da Stefano Deotto e che vede protagonisti straordinari giovani strumentisti. 

 

SCUOLA: l’attività destinata al mondo della scuola consiste in eventi progettati su misura del background, delle capacità cognitive e attentive degli studenti ad opera del Quintetto di Ottoni guidato da Francesco Perrone nelle sedi dell’Educandato agli Angeli di Verona e del Teatro di Albaredo d’Adige.

 

La collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “E.F. Dall’Abaco” a causa l’emergenza sanitaria è al momento sospesa e i due pregevoli e inediti progetti che la costituiscono, il ciclo di lezioni concerto su la FORMA SONATA e la MUSICA NELLA RELAZIONE D’AIUTO aggiornati. 

 

I CONCERTI AL TEATRO RISTORI 

 

SONO 6 I CONCERTI CHE SI REALIZZANO IN PRESENZA AL TEATRO RISTORI  nei mesi autunnaliiniziano venerdì 15 ottobre 2021 con la giovane violinista newyorkese Kinga Augustin che con il suo prezioso violino Gagliano e accompagnata da Corrado Ruzza, ci allieta con un programma che comprende, fra l’altro, la Sonata n.5 in Fa magg. op 24 detta la Primavera di Beethoven e la Sonata in La magg. di Franck.  Segue il pianista Zoltan Fèjèrvari con un programma che spazia dalla Fantasia op. 77 di Beethoven a Improvisations di Bartòk. Tutto italiano e di grande prestigio il duo che segue: il violoncellista Giovanni Gnocchi accompagnato da Roberto Cominati con un programma che traccia un sorprendente fil rouge fra la Boulanger, Franck, Debussy e Chopin. All’insegna della più squisita tradizione cameristica il programma proposto dal Trio Atos che prevede l’esecuzione di musiche di Mozart, Beethoven e Schumann. Il Quartetto di Cremona conclude il monumentale progetto dedicato agli ultimi quartetti di Beethoven proponendoci una lettura adamantina del quartetto n.12 op.127 assieme ad un altro autentico capolavoro della letteratura quartettistica, il quartetto n.12 op 96 (Americano) di Dvoràk. Tango X3 Quartet è un gruppo di straordinari musicisti: Luca Degani, Leonardo Sapere, Rino Braja e Gianantonio Mutto. Tocca a loro concludere la rassegna il 16 dicembre con un programma tutto incentrato su Astor Piazzolla nel centenario della nascita. Una serata imperdibile. 

 

ESECUZIONI IN STREAMING: due progetti che erano previsti nella precedente programmazione sono stati impeccabilmente realizzati in streaming nel periodo più severo della pandemia con la gentile e qualificata collaborazione del Teatro Ristori. Indimenticabile il concerto conclusivo del PROGETTO TARTINI 2020, il progetto di rete triennale che, con capofila l’Università degli Studi di Padova, ha inteso celebrare la figura del celebre violinista. L’arte dell’arco di Federico Guglielmo con l’attore Roberto Citran ci hanno presentato un inedito lavoro di Sergio Durante. Magistrale, poi, l’esecuzione ad opera di Maurizio Baglini della trascrizione di Listz della Sinfonia n.9 di Beethoven e autentica lezione di ars maieutica del genio listziano è stato il contributo drammaturgico di Sandro Cappelletto all’evento. 

Con questa stagione giungono a compimento i progetti triennali su cui si è poggiata la programmazione dei concerti al Teatro Ristori e che cito di seguito; fra tutti spicca di incommensurabile luce, a mio avviso, quello dedicato agli ultimi quartetti di Beethoven. 

 

“NOVECENTO”

Il secolo breve, capolinea dell’eurocentrismo, del linguaggio musicale, meglio, dei linguaggi musicali tout court, e, insieme, punto di partenza per nuovi percorsi di confronto e di contaminazione che interessano gli stessi approcci cognitivi e sensoriali del pensare, del creare, del comunicare, prima e più ancora che del fare musica.

 

“GLI ULTIMI QUARTETTI DI BEETHOVEN”

"Il vostro genio ha superato i secoli, e non vi sono forse ascoltatori abbastanza illuminati per gustare tutta la bellezza di questa musica; ma saranno i posteri a renderle omaggio e a benedire la vostra memoria". Sono le parole profetiche, pronunciate dal principe Nikolaj Borisovic Golicyn, il committente dei primi tre degli ultimi cinque Quartetti di Beethoven, composti dal maggio 1822 al novembre 1826, quando scriverà il nuovo Finale per l'op. 130. Nel Finale, costruito sul tema del canone scherzoso "Es muß sein, es muß sein, ja, ja", introdotto e poi interrotto da un Grave denso di presagi, l'Allegro si chiude con un "pizzicato" in pianissimo: sottovoce e ammiccando con sublime umorismo, Beethoven si congeda così dalla musica e dalla vita.

 

“PARAFRASI, PARODIE, TRASCRIZIONI, REMINISCENZE, IMPROVVISAZIONI NELL’800 PIANISTICO TEDESCO” Franz Listz e Sigismund Thalberg  

Le parafrasi lisztiane, così come quelle di altri compositori a lui contemporanei, nascono da improvvisazioni legate alla nascita delle sale da concerto. Ed è proprio Liszt, a Londra, nel 1840, a inventare anche il termine nuovo per tale tipo di eventi, recital, anzi, recitals on the piano, recitazioni al pianoforte, che prevedevano programmi con musiche originali per pianoforte, trascrizioni da pezzi sinfonici, trascrizioni da Lieder e parafrasi da melodrammi. 

  

“MUSICA SENZA CONFINI” 

Da un incontro con Enrico De Angelis del Club Tenco nasce l’dea di esplorare i punti di contatto e di contaminazione fra poesia, musica d’arte, jazz e popular music. Contatti e contaminazioni che sfidano confini fra generi musicali e modalità creative e comunicative, ma anche fra matrici linguistiche e definizioni territoriali che mostrano ogni giorno di più la loro natura di steccati ideologici non più attuali. 

 

Ringrazio vivamente il Presidente Oreste Ghidini, tutti i componenti il Direttivo ed in particolare il gruppo di lavoro che mi supporta, Manola Campagnari, Federico Gianello, Roberto Pegoraro, Luca Reale e Marco Gaspari, per il loro prezioso, sapiente e generoso contributo.  

 

Il Direttore Artistico Romildo Grion