PROGRAMMA

 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)

Quartetto in fa maggiore per oboe e archi, K370

 

Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)

Trio per archi n. 3 in sol maggiore, op. 9 n. 1


Benjamin Britten  (1913 – 1976)

Phantasy quartet per oboe e trio d'archi Op. 2


Astor Piazzolla (1921 – 1992)

Celos-Violentango-Oblivion-Libertango

TRIO D’ARCHI DI FIRENZE

Patrizia Bettotti, violino

Carmelo Giallombardo, viola

Lucio Labella Danzi, violoncello

DIEGO DINI CIACCI, oboe

Viene unanimemente considerato uno dei migliori oboisti italiani presente sulla scena musicale attuale. Diplomato a soli sedici anni con il massimo dei voti e la lode, a diciannove vince il concorso per il posto di primo oboe presso l’Orchestra del Teatro alla Scala, incarico che mantiene fino al 1983, anno in cui decide di abbandonare l’attività orchestrale per dedicarsi esclusivamente a quella solistica e didattica che l’ha portato ad esibirsi con le più importanti orchestre e nei maggiori Festival mondiali (Salisburgo, Alicante, Strasburgo, Ginevra, Wien Modern, Lucerna, Zurigo, New York, Boston) collaborando con musicisti della levatura di L. Berio (di cui è uno degli interpreti storici), V. Mendelsshon, M. Campanella, E. Bour, H. Holliger.  Ha spesso eseguito brani in prima mondiale o nazionale di compositori quali L. Francesconi, A. Schnittke, P. Maxwell Davies, W. Lutoslawsky, F. Donatoni.  È stato per sei anni primo oboe di CARME (Società italiana di musica da camera) con cui ha effettuato più di cento concerti in tutta Europa e membro fondatore del Quintetto a fiati italiano con cui si è esibito tra l’altro alla Carnegie Hall di New York.  Docente al Conservatorio di Milano, viene spesso invitato a tenere masterclasses in tutto il mondo (Mozarteum a Salisburgo, Coblenza, Pechino, L’Avana).  Da alcuni anni all’attività solistica ha affiancato con grande successo quella di direttore che lo ha portato a collaborare in breve tempo con le orchestre dell’Ente Arena di Verona, del Teatro Massimo di Palermo, da camera di Padova, Haydn di Trento e Bolzano, Sinfonica di Sanremo, Sinfonica Abruzzese, Camerata di Prato, Filarmonica di Timisoara, Arad, Oradia e Craiova, nonché con l’Orchestra Internazionale d’Italia di cui è uno dei direttori principali, esibendosi, oltre che in Italia, in Russia, Romania, Spagna, Brasile, Argentina, Cuba e Cina accompagnando solisti quali V. Mullova, P. Glass, N. Gutman, R. Ricci, M. Crippa, E. Obratzova, P. Meyer, K. Ricciarelli, A. Diaz, R. Bruson, M. Quarta, G. Bellucci, I. Grubert.  Tra i vari CD da lui incisi, quello per la casa discografica NAXOS, dedicato interamente a musiche di M. de Falla, è stato definito dalla rivista inglese Classic CD «un’esecuzione assolutamente imperdibile». Ha inoltre registrato le Sinfonie giovanili di V. Bellini con l’Orchestra del Teatro Massimo (prima registrazione mondiale), le Sinfonie concertanti per oboe e fagotto e di G. Cambini e i Concerti per oboe e per corno inglese di E. Wolf Ferrari con l’Orchestra di Padova e del Veneto, e i concerti per oboe di G. Ferlendis (in prima registrazione mondiale) con l’Orchestra Haydn.  Ha esordito nella lirica, ottenendo un grande successo di critica e pubblico, con Il Trovatore di G. Verdi al Festival di Hong Kong.  Nel 1997 ha conseguito il terzo premio (primo non assegnato) al Concorso Internazionale di Direzione F. Gusella.  Ha ricoperto per più di tre anni il ruolo di direttore artistico del Festival I Grandi Interpreti di Verona, e per sei quello di direttore musicale presso l’Orchestra Internazionale d’Italia.

 

TRIO D’ARCHI DI FIRENZE

Trio d'Archi di Firenze: Il piacere del suonare insieme, la condivisione dell'emozione dell'esecuzione e l'apprezzamento del bello estetico sono gli elementi che hanno portato i tre musicisti ad unirsi nel Trio. Formazione perfetta per numero e per equilibrio delle parti, in cui l'individualità di ogni elemento viene rispettata nell'aspetto strumentale e valorizzata nella dimensione cameristica. Gli anni di impegno individuale, solistico, cameristico ed orchestrale, il bagaglio di esperienze personali, la ricerca del suono d'insieme e lo scambio continuo di idee e di conoscenze intuitive e sensibili, rendono il lavoro del gruppo altamente interessante e produttivo, nel tentativo di donare all'ascoltatore momenti in cui sollecitare l'immaginazione, stimolare il pensiero, suscitare emozioni. Il Trio si esibisce nelle più importanti stagioni concertistiche come L'Unione Musicale di Torino, Aula Magna della Sapienza UIC Roma, Amelia Festival, Festival Anfiteatroff di Levanto, Caffeina Festival di Viterbo, Festival di Torrechiara (Pr), Festival di Fossombrone, Camerata Musicale Salentina a Lecce, Palacultura di Messina, Teatro Vittoria di Roma,Teatro Dehon di Bologna, Auditorium Monteverdi di Mantova, Agimus Firenze.

 

TRIO D'ARCHI DI FIRENZE