PROGRAMMA

 

Giuseppe Tartini (1692 - 1770) 

Arte dell’Arco per violoncello piccolo e continuo

 

Giuseppe Valentini (1651 - 1753) 

Allettamento op. 8 n. 10 per violoncello piccolo e continuo

 

Francisco A. Caporale (.... - 1757 )        

Sonata IV in re minore per violoncello piccolo e continuo

 

Giuseppe Tartini

Sonata XVII in re maggiore a violino solo e continuo

 

Giuseppe Tartini

Sonata XXII in la minore a violino solo 

 

Antonio Vandini (1690 - 1778)

Sonata n. 2 per violoncello piccolo e continuo

 

Luigi Boccherini (1743 - 1805)

Sonata G12 per violoncello piccolo e continuo

 

Giuseppe Tartini

Pastorale per violoncello piccolo e continuo

 

Mario Brunello, violoncello piccolo

Francesco Galligioni, violoncello - continuo 

Roberto Loreggian, clavicembalo - organo 

Ivano Zanenghi, liuto - chitarra

GIUSEPPE TARTINI E IL SUO TEMPO
250° Anniversario dalla morte (1692 - 1770)

Il programma ruota attorno la figura di Tartini, alla sua fama di indiscusso virtuoso e innovatore nel mondo settecentesco del violino e degli strumenti ad arco, in generale. Il punto di partenza è l’Arte dell’Arco, serie di variazioni su una Gavotta di Corelli citata come opera fondamentale per la tecnica dell’arco in quasi tutti i trattati del ‘700, per arrivare alle Piccole Sonate a violino solo con basso ad libitum, un probabile omaggio di Tartini alle opere per violino solo così diffuse nel mondo germanico, Bach in primis. Tappe di questo programma sono: Giuseppe Valentini, romano, virtuoso del violino che scrive i suoi Allettamenti pieni di sorprese armoniche senza una precisa destinazione strumentale, offrendo così la possibilità di eseguire opere del repertorio violinistico al violoncello piccolo  strumento molto diffuso all’epoca  e ai numerosi violoncellisti della scuola italiana che usavano questo strumento;  Il napoletano Francisco Andrea Caporale, virtuoso di violoncello piccolo, finito alla corte di Händel a Londra e dal quale riceve numerosi “soli” proprio per violoncello piccolo; Antonio Vandini, bolognese, per trent’anni direttore della musica alla Basilica del Santo a Padova, dove collaborò e strinse grande amicizia con Tartini: per Vandini, altro virtuoso di violoncello piccolo a cinque corde, Tartini scrisse i suoi due Concerti dedicati a questo strumento; Luigi Boccherini, figura fondamentale nella storia del violoncello, il quale possedeva un violoncello piccolo, chico, che giustifica l’uso di passaggi estremamente acuti nelle sue brillanti composizioni.

 

Mario Brunello