PROGRAMMA

 

Gaetano Donizetti (1797 - 1848)

Trio in fa maggiore per flauto, fagotto e pianoforte A 501

 

Carl Maria von Weber  (1786 - 1826)

Trio in sol minore op. 63

 

Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)

Trio in sol maggiore per flauto, fagotto e pianoforte WoO37

SILVIA CAREDDU,  flauto traverso

Vincitrice del Premier Grand Prix à l’unanimité e del Prix du Public del prestigioso Concorso Internazionale di Ginevra, Silvia Careddu è stata durante gli ultimi due anni, primo flauto dei Wiener Philharmoniker/Wiener Staatsoper ed ha precedentemente ricoperto lo stesso ruolo presso i Wiener Symphoniker e la Konzerthausorchester di Berlino. Oltre ad aver collaborato con le più importanti orchestre europee (tra le quali la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, la Budapést Festival Orchestra, la Chamber Orchestra of Europe, la Mahler Chamber Orchestra, la Philharmonia Orchestra, Filarmonica A. Toscanini e la Suisse Romande), dal 2012 è stata invitata a far parte della Kammerakademie Potsdam, orchestra da camera vincitrice nel 2015 dell’Echo-Preis per la categoria migliore Orchestra tedesca. Silvia Careddu è membro fondatore dell’ Alban Berg Ensemble Wien, gruppo cameristico con residenza alla Brahms-Saal del celebre Musikverein di Vienna, e col quale registra per la Deutsche Grammophon. Insieme al celebre pianista israeliano, Itamar Golan, ha recentemente formato un duo, già presente e richiesto per importanti eventi musicali in Europa e Asia. È regolarmente invitata in qualità di solista e camerista in festival internazionali, tra i quali: Australian National Academy for Music (ANAM), Schleswig Holstein, Festival des Arcs, Bürgenstock Festival, Festival de Pollença, Festival de Salon, Musiktage Mondsee, Riva del Garda, Hitzacker Festival, Flautissimo, Japan Convention, NFA-American Flute Convention, AFE-Spanish Flute Convention, Festival  de Colmar. Appassionata dell’ insegnamento, è docente di flauto presso la Hochschule für Musik Hanns Eisler di Berlino. Tiene Masterclass inEuropa, Giappone, Cina, Corea del Sud ed è invitata a far parte di giurie d’importanti concorsi internazionali, quali il Concours de Genève, A.Nicolet Competition, Premio Abbado, Concours Larrieu, Crussell Flute Competition, Prag Competition. Dopo aver conseguito il diploma presso il Conservatorio della sua città natale, Cagliari, ha continuato i suoi studi presso il Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris, ottenendo il 1er Prix à l’unanimité avec les félicitations du Jury. Marcarono fortemente il suo cammino A.Nicolet, R.Ghiani, A.Nicolet, R.Ghiani, e E.Pahud.

 

SILVIA CAREDDU

 

ANDREA BRESSAN,  fagotto

Andrea Bressan è 1° fagotto della Budapest Festival Orchestra.   Ha collaborato come 1° fagotto con importanti orchestre europee ( tra le quali Mahler Chamber Orchestra, Scottish Chamber Orchestra, Orchestre de Chambre de Lausanne, I Solisti Veneti, Orchestra della radio Svizzera italiana, Orchestra da camera di Mantova) e con i principali Teatri d’Opera italiani (“La Fenice” di Venezia, Opera di Roma, Teatro “Regio” Torino, Teatro comunale di Bologna), suonando in tournèe nelle principali sale da concerto di tutto il mondo (Asia, Europa, America) con direttori come Claudio Abbado, Ivàn Fischer, Daniel Harding, Franz Velser Most, Jeffrey Tate, Jordi Savall, Christopher Hogwood. Come solista ha ricevuto la menzione speciale al concorso internazionale “Viotti” di Vercelli (1986), il 1° premio al concorso internazionale di Tradate (1990), il 2° premio al Concorso internaz. “Riviera del Conero” (1999) e il 1° premio al concorso Sàndor Vegh di Budapest (2014). Ha eseguito i principali concerti del repertorio per fagotto (Vivaldi, Rossini, Mozart, Weber, Villa Lobos) con I Solisti Veneti, Budapest Festival Orchestra, Interpreti Veneziani, Orchestra Strawinsky, Serenissima Chamber Orchestra, Orchestra da camera di Mantova in Europa, Sud America, Australia e ha al suo attivo numerose registrazioni Cd, tra cui il concerto di Vivaldi in mi min. per violoncello, fagotto e archi (con Mario Brunello solista, Egea), l’integrale dei concerti a 5 di Vivaldi (Arte dell’arco, Brilliant), il cd dal vivo “le Grand Duo” ( Velut Luna),  il concerto di Adriano Lincetto per fagotto e archi (I solisti Italiani, Velut Luna), il concerto di Vivaldi in mi minore Rv 484 per fagotto e archi (Interpreti veneziani, Rivoalto), l’opera integrale per fagotto di Philippe Hersant (Ensemble ex novo, Brilliant). Bressan svolge anche  un’intensa attività cameristica, partecipando regolarmente a numerosi festival e collaborando con musicisti da tutta europa  (tra cui Alexander Lonquich, Domenico Nordio, Tai Murray, Franco Petracchi, Nora Romanoff Schwarzberg, Rocco Filippini, Enrico Bronzi, Igor Roma, Bart Schneeman, Antonio Ballista). Dopo aver conseguito il diploma al Conservatorio di Vicenza, sotto la guida di E.Adami, ha frequentato dapprima la Hochschule fur Musik “Mozarteum” e successivamente la Universitat fur Musik di Vienna, sempre con il M° Milan Turkovic. Deve la sua formazione come fagottista anche a Klaus Thunemann, Ovidio Danzi , Segio Azzolini e, per gli strumenti antichi, ad Alberto Grazzi.  Andrea  Bressan è da sempre un musicista curioso e interessato ad allargare i propri orizzonti musicali: per questo motivo  lavora da anni nella musica antica con strumenti originali (con Venice Baroque Orchestra, Concerto Italiano, Arte dell’Arco, Accademia Bizantina, Balthasar Neumann Ensemble) sia in gruppo che come solista (con incisioni per le etichette Deutsche Grammophone, Naive ), ma è anche attivo  nella musica contemporanea (con numerose prime esecuzioni) e nell’improvvisazione e nella musica jazz :  in quest’ultimo ambito suona in duo  da vent’anni con il vibrafonista Saverio Tasca,   collaborando con musicisti come Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Markus Stockhausen, Mario Arcari.  Ha tenuto corsi di perfezionamento e master classes in Italia, Austria, Belgio, Turchia, Brasile, Ungheria ed è docente di fagotto al Conservatorio “F. Dall’Abaco ” di Verona.

ROBERTO PROSSEDA, pianoforte

Roberto Prosseda ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle incisioni Decca dedicate alla musica pianistica di Felix Mendelssohn, che ha inciso integralmente in 10 CD (2005 - 2014), pubblicate in un unico cofanetto nel 2017 ("Mendelssohn Complete Piano Works"). È vincitore di numerosi premi discografici, tra cui lo CHOC di Le Monde de la Musique-Classica, il Diapason d'Or, il Best of the Month di Classic FM, il “Best of the 2012” del Leipziger Volkszeitung, il “Supersonic” della rivista Pizzicato (1/2013), la nomination ICMA International Classical Music Awards.  Alla sua formazione hanno contribuito Dmitri Bashkirov, Leon Fleisher, Alexander Lonquich, William Naboré, Boris Petrushansky, Franco Scala, Charles Rosen, Karl Ulrich Schnabel, Fou Ts'ong, docenti con cui ha studiato presso l'Accademia Pianistica di Imola e all'International Piano Foundation. Dal 2005 Roberto Prosseda suona regolarmente con alcune delle più importanti orchestre del mondo, tra cui London Philharmonic, New Japan Philharmonic, Moscow State Philharmonic, Santa Cecilia, Filarmonica della Scala, Bruxelles Philharmonic, Residentie Orkest, Netherlands Symphony, Berliner Symphoniker, Staatskapelle Weimar, Calgary Philharmonic, Royal Liverpool Philharmonic, Leipzig Gewandhaus. Ha suonato sotto la direzione di David Afkham, Marc Albrecht, Christian Arming, Harry Bickett, Oleg Caetani, Riccardo Chailly, Pietari Inkinen, Yannik Nezeit-Seguin, George Pehlivanian, Dennis Russel-Davies, Tugan Sokhiev, Jurai Valcuha, Jan Willem de Vriend.   Con la Gewandhaus Orchester diretta da Riccardo Chailly ha inciso il Concerto inedito in mi minore di Mendelssohn, pubblicato dalla Decca nel settembre 2009. In Italia è ospite regolare dei maggiori Enti concertistici, tra cui l'Accademia di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala, l'Unione Musicale di Torino, il Teatro la Fenice, l'Accademia Chigiana di Siena, il Teatro Comunale di Bologna.   Prosseda è anche particolarmente apprezzato nelle interpretazioni di Mozart, Schubert, Schumann, Chopin, autori a cui si è anche dedicato nelle sue più recenti incisioni Decca. La sua integrale delle Sonate di Mozart (2015-18) ha riscosso notevoli consensi internazionali.  Nel 2010 la Deutsche Grammophon ha selezionato dodici incisioni di Prosseda per inserirle nel cofanetto "Classic Gold", pubblicato nel maggio 2010. Dal 2011 suona in pubblico anche il piano-pédalier, avendo riscoperto e presentato in prima esecuzione moderna vari brani di Alkan e il Concerto di Charles Gounod per piano-pédalier e orchestra con la Filarmonica Toscanini di Parma, e che ha rieseguito con i Berliner Symphoniker, la Staatskapelle di Weimar, la Filarmonica di Lahti, la Netherlands Symphony Orchestra. Nell’ottobre 2012 ha inciso un CD con quattro brani per piano-pédalier e orchestra di Gounod in prima assoluta, con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana diretta da Howard Shelley (Hyperion).  Roberto Prosseda è co-autore di tre documentari, dedicati a Mendelssohn, Chopin e Liszt, con la regia di Angelo Bozzolini, prodotti da RAI Educational e distribuiti da Euroarts. Ha curato numerosi cicli radiofonici per Radio Vaticana e Radiotre (tra cui quello su Aldo Clementi) ed è autore del volume “Guida all’ascolto della musica pianistica” (Curci, 2013).

 

ROBERTO PROSSEDA