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102^ STAGIONE CONCERTISTICA 2011/2012
La Società Amici della Musica di Verona è ormai al suo 102° anno di attività e si presenta all’attenzione dei suoi soci con una programmazione di concerti che per la loro qualità e livello la distingue da sempre. Una serietà, un impegno ed uno sforzo (non ultimo anche finanziario) che l’ha premiata particolarmente anche nell’ultima stagione con un incremento dei suoi abbonati. Con entusiasmo e anche con certo orgoglio, il Consiglio Direttivo è così in grado di offrire anche quest’anno gli Artisti più illustri e programmi attenti e selezionati, con lo scopo di coniugare insieme Evento e Cultura.
Nella prima parte della stagione ospitiamo il violinista Shlomo Mintz, che critici, colleghi e pubblico sono concordi nel considerare uno dei violinisti maggiori del nostro tempo che con il pianista Peter Jirikovsky eseguirà un programma interamente dedicato a L. van Beethoven.
Secondo concerto con Alexander Lonquich, pianista ben conosciuto dal pubblico della nostra città per le incredibili performances, sia in recitals che con l’Orchestra da Camera di Mantova, con musiche di Scriabin, Chopin, Schubert e Liszt e sempre in autunno, il violoncellista Alain Meunier, nel pieno della sua maturità artistica, uno degli ultimi eredi della prestigiosa scuola violoncellistica francese (Navarra, Fournier, Tortelier) eseguirà musiche di Mendelssohn, Hindemith e Brahms.
La stagione prosegue sempre all’Auditorium della Gran Guardia con il ciclo dei concerti di Beethoven, per pianoforte e orchestra, con l’Orchestra da camera di Padova e Howard Shelley che tanto entusiasmo ha suscitato lo scorso anno. Ed è il Quartetto Talich in dicembre a chiudere questa prima parte di stagione con il monumentale quartetto per archi op. 130 di Beethoven e l’op 44 di Mendelssohn.
Il 2012, nella prestigiosa sede della Sala Maffeiana, inizia con il duo olandese a quattro mani, Scholtes- Janssens (una formazione che manca da vari anni agli Amici della Musica) giovani artisti fra i più promettenti della loro generazione, presenti nei maggiori Festivals e in sale prestigiose, dal Concertghebouw alla Carnegie Hall. Subito dopo una serata dedicata ai giovani che sarà una novità anche per i nostri soci: Il jazz! il jazz con Enrico Pieranunzi al pianoforte, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria con musiche di Gershwin, Evans e Pieranunzi.
Nel mese di febbraio gli Amici della Musica presentano la formazione del quintetto con pianoforte in tre concerti. I Sonatori della Gioiosa Marca con Teminuska Vessilinova (incaricata dal ministero dell’università e ricerca scientifica e tecnologica del primo corso quinquennale del “pianoforte storico”) ci faranno ascoltare musiche di W. A. Mozart, utilizzando strumenti antichi (originali o copie) e poi il Quintetto Athos con musiche di R. Schumann e D. Shostakovic e il Five Lines Quintett con musiche di J. Brahms, A. Webern (mai eseguito a Verona) e C. Frank.
Si ritorna alla Gran Guardia con l’Orchestra “Archi”, nuovissima formazione composta da musicisti di talento già affermati, e da giovani borsisti impegnati negli studi di perfezionamento che lavorano insieme per ultimare la loro formazione. Il programma prevede due concerti per violino di J.S. Bach ed il quintetto op. 111 di J. Brahms, concertati ed eseguiti dal violinista Markus Daunert.
Non può mancare nel nostro cartellone un concerto di musica contemporanea: quest’anno il Divertimento Ensemble di Milano (in programma una prima esecuzione del nostro ex studente del conservatorio Giovanni Bertelli che ha terminato di recente i suoi studi a Parigi), al quale seguirà il concerto di musica antica con “l’Ensemble Nuove Musiche” ( Umberto Forni all’organo) gruppo vincitore del “Diapason d’Oro 1994” .
Un interessante programma con musiche di C. Saint Saens, C. M. von Weber e A. Piazzolla verrà offerto dal gruppo “Prime Parti della Scala” composto da musicisti membri dell’Orchestra del prestigioso teatro lirico.
Olli Mustonen occupa un posto unico nella scena musicale odierna. Come pianista ha affascinato il pubblico in ogni parte del mondo per la tecnica strepitosa e la personalità di interprete. Come direttore ha fondato le “Helsinki Festival Orchestra”. Ha suonato in tutte le capitali mondiali della musica, da Vienna a Berlino, da Tokyo a Londra, New York a Parigi, per non parlare delle orchestre che ha diretto tre cui: i Berliner Philarmoniker, la Cleveland Orchestra e la London Philarmonic. È da noi con le monumentali “Variazioni Goldberg” di Johann Sebastian Bach.
La stagione si concluderà completando il ciclo dei concerti beethoveniani con l’Imperatore e la Settima sinfonia ancora con l’Orchestra da Camera di Padova, direttore Howard Shelley.
Siamo certi che l’impegno profuso nel costruire questo programma incontrerà il favore dei nostri associati che ci sostengono sempre con la loro passione per la musica.
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