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Auditorium della Gran Guardia |
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INDIRIZZO: Piazza Bra - 37121 Verona (vr) CONTATTI: Tel.
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Pensato per permettere di passare in rivista le truppe al coperto, anche nei giorni di maltempo; iniziato nel 1610 da Domenico Curtoni (parente e discepolo di Michele Sanmicheli), i lavori rimasero sospesi per mancanza di fondi e vennero completati intorno alla metà del XIX sec. da Giuseppe Barbieri. Il piano inferiore è a bugnato (molte pietre provengono dall'Arena) e presenta un portico a tredici arcate; sul piano nobile si aprono alcuni finestroni, separati da colonne binate, con frontespizi triangolari e curvilinei alternati; Attualmente viene adibito a centro congressuale ed espositivo.
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Sala Maffeiana di Verona |
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INDIRIZZO: Via Roma 3a - 37121 Verona (vr) CONTATTI: Tel. 0458005616
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Nei primi anni del Seicento, ottenuto dalla città il terreno contiguo ai Portoni di piazza Bra, costruì finalmente la nuova e definitiva sede, su disegno dell’architetto Domenico Curtoni. I lavori, assai onerosi, si trascinarono per diverso tempo e costrinsero gli Accademici a rinunciare al proposito di edificare anche un teatro che, dalle testimonianze rimaste, doveva essere simile all’Olimpico di Vicenza. Una descrizione dell’edificio verso la metà del Seicento parla del grande salone (ancora oggi esistente col nome di Sala Maffeiana), ornato dagli stemmi dell’Accademia, da oltre trecento "imprese" degli Accademici, da numerosi ritratti e da un grande organo, le cui portelle dipinte dal celebre pittore e Filarmonico Alessandro Turchi detto l’Orbetto saranno poi vendute nel Settecento al console inglese Giuseppe Smith per finire poi nelle collezioni reali a Windsor Castle. Altre stanze servivano per la libreria, per gli strumenti musicali, per le riunioni societarie e mondane
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Chiesa di San Bernardino |
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INDIRIZZO: Stradone Provolo, 28 - 37123 Verona (vr)CONTATTI: Tel. 045.8004893
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Nei primi decenni del XV secolo frate Bernardino da Siena era noto in tutta la penisola per le sue doti di predicatore e moralizzatore dei costumi, e per alcuni miracoli che gli venivano attribuiti. Dopo la sua morte (1444) molti edifici religiosi a lui dedicati vennero edificati nei luoghi ove era stato, tra cui anche Verona. I lavori iniziarono nel 1451, un anno dopo la canonizzazione del Santo, e poterono dirsi pressoché conclusi nel 1466 con la realizzazione in località Fornase, a pochi passi da Castelvecchio, di una GRANDE CHIESA con annesso convento francescano. Entrembi sono completamente circondati da alte mura che celano la vista ai passanti. |
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Teatro Nuovo di Verona |
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INDIRIZZO:Piazza Viviani n. 10 - 37121 Verona (vr) CONTATTI: Tel. 045.8006100
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Il teatro venne inaugurato il 12 settembre 1846, con un'opera mai vista a Verona (la prima dell'opera si svolse sei mesi prima alla Fenice di Venezia), Attila di Giuseppe Verdi. Tra gli interpreti uno era particolarmente conosciuto, il soprano Rita Basso Borio. La stagione continuò con le opere Le illusioni di un pittore ed Ernani di Verdi, e Il bravo di Mercadante. Alla chiusura della stagione teatrale organizzò una nuova dimostrazione in cui si beffò nuovamente della polizia: scrisse una nuova ode, praticamente un inno all'Italia personificata nell'artista Conti e contro lo Straniero, che codardo e maligno ha perenne sull'Italia il sogghigno. Il giornale di Verona, controllato dalla polizia austriaca, non poté negare l'accaduto, ma non spiegò il vero motivo dell'entusiasmo ed il contenuto dell'ode. Nei due anni che seguirono si ebbero al Teatro Nuovo per lo più drammati, ed il 18 marzo giunse a Verona addirittura il viceré del Regno Lombardo-Veneto, ad assistere ad un dramma. La polizia per creare consenso divulgò... |
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